RC Auto, il CAP peserà meno sul prezzo? Cosa prevede il DDL Concorrenza 2026

Una delle prospettive aperte dal DDL Concorrenza 2026, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 23 luglio 2026 riguarda proprio alcuni meccanismi dell’assicurazione obbligatoria auto.

Il punto centrale della riforma è quello di rendere il premio assicurativo più coerente con il rischio effettivo del singolo assicurato, valorizzando maggiormente il comportamento di guida e riducendo, di conseguenza, il peso di alcune variabili indirette. Tra queste viene indicata espressamente la componente territoriale.

L’attuale normativa prevede diversi fattori importanti che incidono sul premio RC Auto:

caratteristiche del veicolo

età e profilo dell’assicurato

storico dei sinistri

modalità di utilizzo dell’auto

area geografica di residenza, sulla base della rischiosità rilevata nei diversi territori.

Ed è proprio quest’ultimo elemento ad aver prodotto negli anni differenze importanti tra una provincia e l’altra.

I dati ufficiali IVASS lo dimostrano chiaramente che nel primo trimestre 2026 il prezzo medio effettivamente pagato per una RC Auto sulle autovetture è stato pari a 423,4 euro, in crescita del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Ma soprattutto rimane un forte divario geografico: nello stesso periodo la differenza tra il premio medio pagato a Napoli e quello pagato ad Aosta è stata di 257 euro. Il divario si è leggermente ridotto rispetto ai 262 euro del primo trimestre 2025, ma rimane significativo.

Il principio alla base del DDL è semplice: due automobilisti con comportamenti assicurativi simili non dovrebbero essere differenziati eccessivamente soltanto perché vivono in territori diversi.

Il progetto di riforma punta quindi a rivedere il sistema bonus/malus attraverso una maggiore disponibilità di informazioni e metodologie di valutazione del rischio più evolute.

L’obiettivo indicato è valorizzare maggiormente i comportamenti di guida virtuosi e ridurre il peso delle variabili considerate indirette, con particolare riferimento proprio a quella territoriale.

Attenzione, però: questo non significa eliminare completamente il territorio dal calcolo della polizza.

La sinistrosità e il livello di rischio di un’area possono continuare ad avere una rilevanza assicurativa. La direzione indicata dal DDL è piuttosto quella di evitare che il luogo di residenza abbia un peso sproporzionato rispetto alla storia e al rischio effettivo del singolo automobilista.

La delega contenuta nel DDL Concorrenza punta a intervenire su quattro grandi aree:

Premi più collegati al rischio effettivo, attraverso una revisione del bonus/malus e una minore incidenza delle variabili indirette, soprattutto territoriali.

Risarcimento diretto più efficiente e trasparente, anche attraverso la revisione dei criteri utilizzati nei rapporti economici tra le compagnie.

Maggiore contrasto alle frodi assicurative, utilizzando in modo più efficace dati ed elementi oggettivi per individuare situazioni potenzialmente anomale.

Più controlli contro i veicoli non assicurati, migliorando l’integrazione e lo scambio delle informazioni disponibili.

Quindi le assicurazioni costeranno meno?

Il DDL Concorrenza 2026 non introduce oggi una nuova tariffa RC Auto e non stabilisce una riduzione automatica dei premi. Quella approvata dal Consiglio dei Ministri è una delega al Governo. Il provvedimento deve completare il proprio iter legislativo e la riforma dovrà poi essere concretizzata attraverso i successivi decreti legislativi.

L’assicurazione auto sta evolvendo verso modelli nei quali dati, storico assicurativo, strumenti telematici e capacità di analisi del rischio consentono di costruire profili sempre più dettagliati.

Se la riforma seguirà la direzione indicata dal DDL, per l’automobilista virtuoso il principio potrebbe diventare sempre più semplice: non soltanto “dove vivi”, ma soprattutto “che rischio rappresenti realmente”.

Una trasformazione che potrebbe rendere il mercato più competitivo e, soprattutto, premiare in maniera più efficace chi mantiene nel tempo un comportamento assicurativo virtuoso.

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