Novità Superbonus: il governo dice la sua!

Il governo, dopo i dubbi di Draghi su un provvedimento che ha triplicato i prezzi delle ristrutturazioni, proroga la norma sui benefici edilizi, riscrivendone le regole.


La novità più eclatante è che, dopo la frenata dei mesi scorsi, la cessione del credito diventa più semplice. Sembrerebbe infatti consentito agli istituti di cedere non tutto il credito in una sola volta
ma di frazionare l’importo in più operazioni.


Chi ristruttura casa, con il meccanismo della cessione del credito, può trasferire la detrazione fiscale garantita con il superbonus a imprese, banche, enti e professionisti ottenendo subito i soldi necessari per iniziare i lavori o accedere a un mutuo o a un finanziamento.


Le banche potranno “cedere a non retail”, vale a dire cedere i crediti a operatori qualificati senza che prima vi sia stato un passaggio tra gli istituti di credito. Rientrano nella categoria tutti gli operatori in possesso di almeno due dei seguenti requisiti: fatturato di 40 milioni, fondi propri per 2 milioni o un totale di bilancio di 20 milioni.


È stata spostata di tre mesi, al 30 settembre 2022, il termine per effettuare almeno il 30% dei lavori nelle villette unifamiliari per usufruire del bonus. Resta fissato al 31 dicembre 2022 il termine per ultimare i lavori. Per i condomini, la data ultima per poter detrarre il 110% delle spese è il 31 dicembre 2023.

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