Vetrine distrutte, negozi saccheggiati e attività costrette a chiudere, è quanto accaduto nelle recenti manifestazioni, sfociati in disordini, a Milano e Torino.
Così si riaccendono i riflettori su un rischio spesso sottovalutato dai commercianti: Chi deve risarcire i proprietari delle attività coinvolte? E soprattutto, l’assicurazione copre sempre questi eventi?
Le manifestazioni del 17 e 18 ottobre 2026 hanno lasciato conseguenze significative in alcune città italiane, in particolare a Milano, dove i disordini hanno interessato diverse aree commerciali del centro.
Secondo le cronache riportate da ANSA e RaiNews, diversi esercizi commerciali hanno subito danni alle vetrine, furti di merce e danneggiamenti agli arredi. Una prima stima riportata da Confcommercio ha quantificato in oltre mezzo milione di euro i danni registrati a Milano durante la prima giornata di disordini. Le successive violenze hanno aggravato ulteriormente la situazione.
Anche Torino ha registrato tensioni e disagi durante le manifestazioni.
Oltre ai danni immediatamente visibili, esiste però un’altra conseguenza economica: l’impossibilità per alcune attività di proseguire regolarmente il proprio lavoro.
Chi paga i danni ai negozi durante una manifestazione?
Quando un negozio viene danneggiato durante una manifestazione, il primo principio da considerare è quello della responsabilità civile. Secondo l’articolo 2043 del Codice civile, chi provoca un danno ingiusto attraverso un comportamento doloso o colposo è tenuto a risarcirlo.
In teoria, quindi, sono i responsabili degli atti vandalici e dei saccheggi a dover rispondere delle conseguenze economiche. Ma in pratica individuare tutti gli autori, accertarne le responsabilità e ottenere il risarcimento può rivelarsi un processo complesso.
È proprio in situazioni come queste che una copertura assicurativa adeguata può fare la differenza.
L’assicurazione del negozio copre gli atti vandalici e i tumulti popolari?
Un errore comune è pensare che qualsiasi polizza assicurativa dedicata a un’attività commerciale garantisca automaticamente la protezione contro ogni forma di danneggiamento.
In realtà, le polizze prevedono garanzie specifiche, con condizioni, limiti ed esclusioni differenti.
Per proteggersi dalle conseguenze di manifestazioni violente, una delle coperture più importanti è quella relativa agli eventi sociopolitici, che può comprendere atti vandalici, tumulti popolari e altri eventi espressamente indicati nel contratto.
Questa garanzia può prevedere l’indennizzo dei danni materiali e diretti provocati da tali eventi a beni assicurati, come:
- Vetrine e strutture del punto vendita.
- Arredi, scaffalature e attrezzature.
- Impianti e altri beni aziendali.
- Merci danneggiate, quando comprese nella copertura.
È fondamentale, però, verificare le condizioni contrattuali.
Furti e saccheggi durante le manifestazioni: l’assicurazione rimborsa la merce rubata?
Questo è uno degli aspetti più delicati.
Il commerciante subisce due danni distinti: la distruzione della vetrina e la perdita della merce.
La garanzia per eventi sociopolitici potrebbe coprire il primo danno, senza necessariamente prevedere il rimborso dei prodotti rubati.
Per la merce sottratta occorre verificare anche le condizioni della garanzia furto e le eventuali esclusioni applicabili ai saccheggi verificatisi durante tumulti o sommosse.
Avere una polizza contro gli atti vandalici, quindi, non significa automaticamente essere assicurati anche contro il saccheggio.
Per questa ragione, quando si stipula o si rinnova un’assicurazione per un’attività commerciale, è importante valutare le diverse garanzie nel loro insieme.
Negozio costretto a chiudere: chi risarcisce i mancati guadagni?
Un negozio con le vetrine distrutte potrebbe essere costretto a rimanere chiuso per diversi giorni, in attesa delle riparazioni e del ripristino dei locali.
Durante questo periodo, l’imprenditore potrebbe continuare a sostenere costi fissi, come affitto, utenze e stipendi, senza riuscire a generare i ricavi abituali.
Per affrontare questo rischio esistono garanzie assicurative dedicate all’interruzione di attività, conosciute anche come Business Interruption.
Queste coperture possono indennizzare, secondo le condizioni contrattuali, determinate perdite economiche derivanti dall’interruzione o dalla riduzione dell’attività a seguito di un danno materiale coperto.
Occorre però prestare attenzione: la semplice chiusura precauzionale di un negozio durante una manifestazione non dà automaticamente diritto all’indennizzo.
È necessario verificare quali eventi attivano la garanzia, le eventuali franchigie temporali e i limiti di copertura.
Come proteggere un’attività commerciale dai danni causati durante le manifestazioni?
Ogni attività presenta caratteristiche e rischi differenti.
Per questo motivo è importante effettuare un’analisi delle coperture già presenti nella propria polizza, verificando in particolare:
- Eventi sociopolitici: sono compresi tumulti popolari, sommosse e atti vandalici?
- Furto e saccheggio: quali sottrazioni di merce sono effettivamente assicurate?
- Cristalli: le vetrine sono coperte anche quando vengono danneggiate durante disordini?
- Interruzione dell’attività: sono previste tutele economiche in caso di sospensione delle vendite?
- Massimali, franchigie ed esclusioni: quali importi restano eventualmente a carico dell’assicurato?
Una verifica preventiva permette di conoscere le effettive condizioni della propria copertura prima che si verifichi un imprevisto.
Cosa fare se il proprio negozio viene vandalizzato o saccheggiato?
La prima cosa da fare è mettere in sicurezza i locali, evitando ulteriori rischi per dipendenti e clienti.
Successivamente è opportuno documentare i danni attraverso fotografie, video, inventari della merce mancante e preventivi per le riparazioni.
È inoltre importante denunciare i fatti alle autorità competenti e comunicare il sinistro alla propria compagnia assicurativa, rispettando le procedure e le tempistiche previste dal contratto.
Un intermediario assicurativo può assistere il commerciante nella verifica delle garanzie e nella gestione della pratica di sinistro.
Gli episodi registrati a Milano e Torino dimostrano come anche eventi esterni alla normale gestione di un’impresa possano mettere a rischio anni di investimenti, sacrifici e lavoro.
Proteggere un’attività commerciale non significa soltanto assicurarsi contro incendio o furto, ma valutare un insieme più ampio di rischi che potrebbero comprometterne il patrimonio e la continuità operativa.
Con Assicura Point puoi analizzare le coperture assicurative della tua attività e individuare le soluzioni più adatte alle sue esigenze.


